
POVERA PATRIA (Franco Battiato)
Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore…
ma non vi danno un po’ di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po’ da vivere…
La primavera intanto tarda ad arrivare.
2 Responses to ''
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ciao flavio
…Cullandomi nella nostalgia, o in una finzione di nostalgia, feci la prima poesia della mia vita, composta di due soli versi:
“Palermino, Palermino,
sei più bello di Torino“
Questa poesia fu salutata in casa come il segno di una precoce vocazione poetica; e io, incoraggiata da tanto successo, feci subito due altre poesie brevissime, che riguardavano montagne delle quali sentivo parlare dai miei fratelli…
Natalia Ginzburg